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Supporto psicologico individuale, di coppia, di gruppo

Amore sicuro, Amore ossessivo, Amore freddo e distaccato, Amore patologico

Claudia Provenzano

Rapporti di coppia e legami affettivi primari con la madre

Tipi di attaccamento con la madre e future relazioni d’amore



Il tipo di rapporto d’amore che si costituisce con il nostro partner deriva dal tipo di attaccamento che abbiamo instaurato fin dalla prima infanzia con il "caregiver", ovvero chi si è preso cura di noi fin dalla nascita, di solito la madre. Per cure primarie si intende il nutrimento, l'igiene, il contatto fisico, l'affetto, la protezione, tutto ciò che serve al bambino per sopravvivere, a livello fisico e psichico. Il tipo di attaccamento che si instaura fra madre e bambino costituisce un vero e proprio ‘imprinting’ e diventa uno schema di riferimento stabile che modella le future relazioni sociali, in particolare quelle affettive più significative, come i legami di coppia e le relazioni genitori-figli.


Come hanno dimostrato di gli studi di etologia di Lorenz, l’attaccamento è la propensione innata a cercare la vicinanza protettiva, la cura da parte di un membro della propria specie, essendo vulnerabili ai pericoli ambientali (per bisogno, fatica, impotenza, dolore o malattia). La spinta innata all'attaccamento è particolarmente intensa nella prima infanzia: la fragilità fisica e psichica è tipica di quel periodo e la vulnerabilità ai pericoli rende necessaria la figura di un adulto di riferimento per sopravvivere e fronteggiare le situazioni difficili e di disagio.

La prima infanzia è un’epoca interessata principalmente dalla comunicazione non verbale, corporea. La qualità di questa esperienza primaria, derivante dalla sensibilità, disponibilità ed equilibrio del caregiver, determina la sicurezza di attaccamento del bambino. Nell'adolescenza e nell'età adulta l'individuo si separa poi dal caregiver primario per legarsi a nuove figure di attaccamento. Il tipo di attaccamento che ha sperimentato nell’infanzia si modella e integra attraverso la relazione con queste altre figure, sia interne che esterne alla famiglia, definendosi secondo un modo tipico e stabile (stile di attaccamento). L'attaccamento può essere sicuro o insicuro. Questo stile condiziona l'individuo per tutto il corso della vita soprattutto nelle relazioni affettive. Ogni adulto conserva infatti in sé lo stile di attaccamento sviluppato nel corso dell'infanzia.

La costituzione di un attaccamento sicuro nella prima infanzia consente la formazione di una fiducia di base nel bambino e nell’adulto che sarà in futuro: questo accade quando le figure genitoriali sono in grado di rispondere in modo affettivamente positivo ai segnali e ai bisogni del bambino: se la madre, o altre figure di riferimento, saranno accessibili e responsive, disponibili a dare aiuto e attenzione, comprensione e sostegno nei momenti difficili, la persona formulerà previsioni su di sé e sul partner in termini di fiducia e affidabilità, amore e comprensione.

Il linea generale, in un attaccamento di tipo sicuro il bambino sente di ricevere dal cargiver (di solito la madre) protezione, senso di sicurezza, affidabilità, affetto, grazie alla risposta immediata e completa che riceve ai propri bisogni. In un attaccamento insicuro, al contrario, il bambino sente abbandono, instabilità, paura, prudenza, eccessiva dipendenza e minaccia della perdita, laddove i propri bisogni non vengono praticamente mai appagati (attaccamento insicuro evitante) o appagati in modo discontinuo e imprevedibile (attaccamento insicuro ambivalente).

John Bowlby ritiene che l'attaccamento si sviluppi attraverso alcune fasi, durante la quali si struttura un certo tipo di attaccamento, ovvero schemi stabili di comportamento che derivano dai modelli operativi interni di sé e della madre. Modelli che si strutturano in base alle risposte che la madre fornisce ai bisogni del bambino.



Amore sicuro


Attaccamento sicuro 

La madre è stabilmente disponibile per rispondere positivamente e adeguatamente alle richieste di vicinanza e conforto del bambino. Il bambino sviluppa fiducia nella presenza stabile della madre, dalla quale si sente accolto, contenuto e accompagnato nell'esplorazione del mondo. E al contempo matura così un'immagine di sé come di un bambino degno di amore e della mamma come dell’ "altro" disponibile e affidabile. E' un bambino sereno, rispecchiandosi nella figura di attaccamento ha maturato fiducia di sé e nelle proprie risorse. Poiché ha interiorizzato l'immagine della madre come 'porto sicuro' si sentirà libero di esplorare il mondo secondo la sua curiosità, senza essere inibito dalle paure.

L'amore sicuro

Nella vita adulta sarà facile per la persona sicura riconoscere le persone a cui legarsi sentimentalmente. Inconsapevolmente si lascerà interessare e coinvolgere in relazioni che confermino i suoi modelli operativi interni sicuri. Si orienterà verso persone abitualmente stabili e affidabili, che dimostrino con chiarezza e senza particolari inibizioni i propri sentimenti e con cui poter condividere sia la gioia che la tristezza della propria esistenza. In questo modo sarà confermata la propria percezione di persona degna di essere amata e accudita nei momenti di bisogno. Il rapporto di fiducia con la propria madre nell'esperienza infantile gli consente di creare legami d'amore basati sulla fiducia reciproca, avvalendosi del proprio partner come base sicura da cui dipendere, ma allo stesso tempo senza sentirsi limitato nell’esplorare nuove possibilità da solo. La persona sicura presenta un elevato livello di consapevolezza riguardo la sua relazione e i momenti fisiologici di "alti e bassi" che la coppia incontra nella vita, impegnandosi di volta in volta a considerare i metodi più adatti al superamento delle crisi di coppia. Per le persone sicure sono frequenti storie d'amore stabili e durature.



Amore insicuro



Attaccamento insicuro-evitante: La madre di bambini con attaccamento evitante tende sensibilmente a ignorare o respingere le richieste di vicinanza del bambino. Adotta una mimica rigida o che esprime la volontà di tenerlo a distanza nell'interazione. Il piccolo matura un'immagine di sé inaccettabile in quanto incapace di suscitare nell'altro risposte positive e affettuose e della madre come dell’altro indisponibile alle richieste di aiuto e vicinanza. Come conseguenza il bambino alterna momenti di indipendenza a momenti in cui si agita a cercare la madre. L'indifferenza e il mancato contenimento della madre non permette al bambino l'elaborazione dei sentimenti negativi nei suoi confronti (rabbia, rifiuto, dolore, etc.) che si trovano scissi da quelli positivi (amore, affetto, accoglienza, etc.). Il bambino tenderà a riversare i propri sentimenti negativi in ambito sociale (ribellione, contestazione, aggressione), oppure a rimuoverli, per difesa.

L’amore freddo e distaccato

I bambini che fanno esperienza di una madre rifiutante, che non risponde con disponibilità, energia e calore alle richieste di aiuto e conforto, da adulti elaborano un modello di attaccamento definito ansioso-evitante. Queste persone non sviluppano la loro personalità poggiando con fiducia su una base sicura, non godono di sicurezza affettiva. Ne consegue un modello mentale del sé come persona indegna di essere amata, che deve contare solo su di sé, e un modello mentale della madre come di persona cattiva dalla quale non aspettarsi nulla di buono. Si tratta di processi inconsci. Queste persone sono terrorizzate dalla possibilità di farsi coinvolgere emotivamente nelle relazioni interpersonali, la loro vita sarà improntata dal desiderio di conquista di autonomia e autosufficienza personale che escludano il ricorso agli altri, considerati individui non affidabili e su cui non poter contare. Questa posizione difensiva verso la vita e l'amore è una misura di prevenzione contro il rischio di ulteriori delusioni. Per non correre il rischio di essere rifiutati, sopprimono la loro emozionalità. La loro capacità di amare e di lasciarsi amare è costantemente frenata e bloccata dalla paura di poter incontrare nella vita la sofferenza dell'infanzia.



Attaccamento insicuro-ansioso-ambivalente. Le madri dei bambini con attaccamento ansioso-ambivalente sono imprevedibili. Possono essere iper-controllanti e invadenti, limitando fortemente il bambino nei suoi tentativi di gioco e di esplorazione senza la presenza costante e intrusiva della madre. Si può sviluppare come conseguenza un’immagine di sé come amabile e al contempo come non amabile e un'immagine dell’altro come imprevedibilmente inaffidabile. Il bambino prova un'angoscia costante a causa della volubilità della madre: la madre è disponibile in modo alternato e incoerente e il piccolo si attacca a lei temendo l'abbandono. Il bambino è abitualmente passivo, scarsamente curioso, esplora poco l'ambiente e ha bisogno costantemente di essere accudito. E' introverso, timido e compiacente allo scopo di per essere accolto.

L'amore ossessivo

Le persone con attaccamento ansioso ambivalente sono trascinate dall’altalena della passione, pensando ad ogni incontro di aver trovato la persona giusta. Di fatto compiono continue idealizzazioni proprio delle persone che presentano quei tratti caratteriali che odiano. Solo in seguito si renderanno conto di aver commesso un profondo errore nella scelta e soffriranno intensamente. Il bambino che sperimenta una relazione con una madre imprevedibile sviluppa modelli di sé come di una persona da amare in maniera discontinua, ad intermittenza. Ne consegue che all'interno di una relazione d'amore adulto, quando a prevalere saranno i modelli positivi del sé, come persona amabile, penserà di essere amato profondamente e rispettato dal partner. Quando prevarranno i modelli negativi del sé, come persona vulnerabile e non degna di amore, allora sarà trascinato facilmente nel vortice della gelosia più drammatica, originando una relazione ossessiva, possessiva e autoritaria. Potrà avere reazioni di aggressione violente, anche fisiche o addirittura episodi che sfociano in delitti passionali. Il suo amore è sempre ossessivo, il suo odio è sempre travolgente. Il soggetto insicuro-ambivalente rimane costantemente nella fase dell'innamoramento, cosicché la sua ansia da separazione è sempre molto forte, La possibilità di esplorare il mondo, di essere felice di amare in una dimensione di sicurezza consolidata sono per lui dimensioni sconosciute.


 

Attaccamento insicuro-disorganizzato. E' presente una profonda sofferenza della madre per effetto della mancata elaborazione di un lutto o di gravi eventi traumatici nelle relazioni. Si tratta di madri immerse in un doloroso e spaventoso mondo interiore. il bambino come conseguenza può sviluppare risposte multiple: immagine di sé come vittima impotente di un altro minaccioso; immagine di sé come pericoloso per le persone amate; immagine di sé e figura della figura di attaccamento come deboli di fronte ai pericoli esterni. Questo stile di attaccamento è originato da gravi eventi traumatici (violenza, maltrattamenti, abusi), che portano verso personalità borderline o psicotiche.

L'amore patologico

E’ un modello di attaccamento che ricorda storie di violenza, abuso e maltrattamento da parte di chi avrebbe, al contrario, dovuto accudire, curare, amare. I bambini che sperimentano questo tipo di legame elaborano durante l'infanzia rappresentazioni confuse e incoerenti della relazione. Nell'età adulta l'effetto di queste esperienze drammatiche si manifesta attraverso una distorsione nell'interpretazione degli eventi reali della vita, anneriti da una visione catastrofica. In amore dimostrano una incapacità a scegliere partner affidabili, si fanno coinvolgere da persone instabili e aggressive, tendono ad avviare e mantenere relazioni ispirate su modalità comunicative fredde e violente. Possono facilmente diventare partner e genitori maltrattanti e abusanti.


 


K. Lorenz, L’anello di Re Salomone, Adelphi, Milano, 1967

Attaccamento e Perdita, John Bowlby, Bollati Boringhieri 1999 (ed. originale 1969) 


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