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Che cos'è la depressione: sintomi e cause

Claudia Provenzano

Disturbo del tono dell'umore

La depressione è un disturbo del tono dell’umore, caratterizzato da una tristezza persistente e dalla perdita di interesse nelle attività solitamente piacevoli, accompagnata da una difficoltà nello svolgere le attività quotidiane. La persona che soffre di depressione subisce una perdita di partecipazione ed interesse sul piano emotivo ed intellettivo in diverse attività e contesti e una perdita della capacità di reagire emotivamente e di provare piacere di fronte ad a eventi positivi. Ma la depressione non è soltanto una forma di estrema persistente tristezza. È un disturbo che colpisce mente e corpo, il sistema cognitivo, il comportamento, il sistema immunitario e il sistema nervoso periferico.

La depressione è una condizione che può variare di intensità, da lieve a molto grave: si tratta di un disturbo che può sorgere in modo subdolo e nascosto, con segnali poco chiari, senza che la persona ne sia consapevole, fino ad un disturbo gravemente disabilitante, in cui il disinteresse e il rifiuto di impegnarsi in qualsiasi attività rende difficile portare a termine le attività quotidiane e porta all’isolamento, con effetti negativi sulla qualità di vita. Tutti i contesti ne sono influenzati negativamente: sia quello personale, sia quello lavorativo sia quello relazionale e sociale.



I sintomi

La depressione si può manifestare con diversi sintomi, che possono variare in base al tipo di disturbo depressivo specifico. Vi sono una serie di sintomi più ricorrenti, i primi a comparire, che possono essere usati come campanelli di allarme per riconoscere una patologia depressiva.

La sintomatologia più comune è caratterizzata da:


  • alterazione del tono dell’umore, tendenzialmente depresso
  • profonda tristezza
  • astenia: stato di debolezza e stanchezza generale
  • apatia: mancanza di partecipazione ed interesse sul piano emotivo ed intellettivo
  • anedonia: incapacità di provare piacere
  • scarsa speranza
  • scarsa concentrazione
  • indecisione e irrequietezza
  • ansia
  • aumento o perdita dell’appetito
  • aumento o diminuzione del sonno,
  • rallentamento dei riflessi e dei movimenti del corpo (rallentamento psicomotorio)
  • disturbi psicosomatici (malesseri fisici cui non corrisponde un'effettiva causa organica)
  • sensazione di inutilità, senso di colpa
  • ricorrenti pensieri di morte (non solo paura di morire), ricorrente  ideazione suicidaria senza un piano specifico o un tentativo di suicidio


A livello comportamentale

  • scoppi di pianto
  • indifferenza verso interazione sociale
  • trascuratezza nell’aspetto fisico e nella cura della persona


Sebbene la depressione possa avere effetti devastanti sulla vita di una persona, molti individui con un livello alto di funzionamento sono gravemente depressi ma riescono tuttavia a nascondere la loro difficoltà con strumenti quali il superlavoro, l’alcolismo, l’aggressività.



Le cause

Le cause della depressione possono ricondursi a diversi fattori:


fattori eventuali: eventi come il lutto, o in generale perdite gravi, possono causare l’esordio della depressione, soprattutto in persone già predisposte all’umore depressivo


fattori epigenetici: spesso i bambini depressi ereditano e vengono emotivamente ‘contagiati’ da genitori depressi;


fattori psicologici: la rottura della relazione con la madre o il caregiver è alla base dei due fondamentali orientamenti psichici degli individui con depressione; quelli che vivono gli altri come non affidabili e instabili, che assumono comportamenti di condiscendenza allo scopo di mantenere l’armonia nelle relazioni e non essere lasciati; e quelli che vivono gli altri come punitivi e giudicanti, che mettono in atto comportamenti volti a negare la dipendenza e a stabilire autonomia e separazione.

Inoltre persone con forti tendenze autocritiche inducono attivamente condizioni interpersonali negative (eventi stressanti, mancanza di situazioni positive e di supporto sociale…) che per contro portano alla depressione. Si innesca qui un pericoloso circolo vizioso fra autostima e depressione.


fattori sociali: esiste una correlazione stretta con gli eventi di vita negativi (condizioni. economiche e abitative svantaggiate, maltrattamento...). Si distinguono eventi di vita indipendenti (es. licenziamento, terremoto...) ed eventi di vita dipendenti (generati dalla personalità del sogg depresso)

fattori temperamentali: pessimismo esagerato, bassa autostima, tendenza ad autorimproverarsi.

fattore educativo: sia uno stile educativo basato sull’assenza di regole e valori, sia vincoli e confini educativi troppo rigidi ed eccessivi possono lasciare segni e ripercussioni tali da incidere sulla personalità e portare allo sviluppo di una depressione.



Secondo l’ipotesi della “ferita”,  la depressione influisce negativamente sulla personalità lasciando in essa una traccia profonda e indelebile, analogamente a come una cicatrice agisce attorno a una ferita. Molti studi attestano l’effetto negativo della depressione sulla concezione di sé, sull’autostima e l’autocritica.



fonti: DSM V, Manuale statistico diagnostico, Raffaello Cortina editore, 2014

PDM-2, Manuale diagnostico psicodinamico, Vittorio Lingiardi, Nancy McWilliams, Raffaello cortina editore, 2018



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