supporto psicologico per singoli, coppie, famiglie e gruppi
Supporto psicologico individuale, di coppia, di gruppo

La struttura della comunicazione

Claudia Provenzano

Il circuito comunicativo

CIRCUITO COMUNICATIVO E LINGUAGGI


La comunicazione è lo scambio di informazioni tra un emittente e un destinatario. Lo scambio avviene attraverso il linguaggio, ovvero un insieme di segni, atti a veicolare in modo concreto e percepibile un significato di per sè mentale, ovvero astratto.

Gli elementi dell’atto comunicativo sono:

  • EMITTENTE: colui che emette l’informazione
  • RICEVENTE: colui che accoglie, decodifica, comprende e interpreta l’informazione in arrivo
  • MESSAGGIO: il contenuto della comunicazione o informazione che viene trasmessa
  • CODICE (regola che stabilisce la relazione fra un certo segno e un certo significato, ad es. le quattro lettere disposte nella sequenza “c-a-s-a” che stanno per il significato “luogo dove abitare”)
  • CANALE: il mezzo fisico attraverso cui viene trasmesso il messaggio (ad esempio la voce, la luce, il telefono..)
  • CONTESTO: l'ambiente di significato all’interno del quale viene espresso un messaggio .
  • RUMORE: la presenza di disturbi che  rendono difficoltosa la trasmissione dell’informazione (ad esempio, il rumore di fondo in un ambiente, i i pensieri che corrono in mente, stimoli visivi …)
  • RIDONDANZA: la ripetizione del messaggio per aumentare la certezza che il messaggio sia stato recepito e compreso

Tali elementi costituiscono il CIRCUITO COMUNICATIVO. Questo si configura come un circuito dinamico, nel quale assume fondamentale importanza il concetto di feedback o retroazione, cioè l’effetto che l’informazione esercita quando dal ricevente torna indietro all’emittente: l’emittente codifica l’informazione e il ricevente la decodifica, producendo un feedback, un nuovo messaggio, in tal modo il ricevente  diventa a sua volta emittente di una nuova informazione.

Esistono diversi tipi di linguaggio:

Il LINGUAGGIO VERBALE, costituito da parole, veicola il contenuto della comunicazione. Riguarda la scelta delle parole e la costruzione logica delle frasi, secondo le strutture grammaticali e sintattiche della propria lingua.

Il LINGUAGGIO NON VERBALE e PARAVERBALE veicolano la relazione stessa, la valenza emotiva e la posizione (ruolo) che si ha nella relazione. Sia il non verbale che il paraverbale inviano messaggi di tipo emotivo in modo perlopiù spontaneo e inconsapevole.

Il LINGUAGGIO NON VERBALE, o linguaggio del corpo, riguarda tutto quello che si trasmette attraverso i gesti, le mimiche facciali, la propria postura, i propri movimenti e la posizione che si occupa nello spazio. Ma anche attraverso acconciature e abbigliamento.

Il LINGUAGGIO PARAVERBALE, sottocategoria del non verbale, riguarda la voce, la “carne” delle parole, ovvero: tono, intensità, ritmo, timbro e accento, caratteristiche della parola parlata connesse al corpo. Include le pause, le risate, il silenzio ed altre espressioni sonore.

Il linguaggio non verbale o gestuale è tendenzialmente più efficace di quello verbale per esprimere emozioni complesse. Carica il verbale di un significato affettivo ed emotivo ed è in grado di trasformare la relazione stessa.

 In particolare secondo uno studio realizzato da Albert Mehrabian l’importanza delle varie tipologie di comunicazione segue un modello chiamato modello “55, 38, 7” per cui:

  • il 55% del messaggio della comunicazione si evince dalla comunicazione non verbale
  • Il 38% della comunicazione è paraverbale
  • E solo il 7% della comunicazione è verbale.


I due sistemi, verbale e non verbale, dovrebbero essere congruenti tra loro (doppio legame). E’ a questa congruenza che facciamo riferimento nelle nostre interazioni con gli altri: se una persona afferma di essere interessata a ciò che stiamo dicendo ma guarda altrove, si verifica un’ambivalenza tra i due sistemi comunicativi che trasmette disorientamento, compromettendo l’esito della comunicazione.



Shannon-Weaver, Teoria matematica della comunicazione, 1948

Albert Mehrabian, Non verbal Communication, ‎ Routledge 2007


Share by: